LA PERSISTENZA DELLA MEMORIA
05-03-2025
La persistenza della memoria è uno dei quadri più celebri di Salvador Dalí, realizzato nel 1931. Questo dipinto è uno degli esempi più noti del surrealismo, movimento artistico di cui Dalí è stato uno dei protagonisti principali.
Il quadro raffigura un paesaggio onirico e distorto, caratterizzato dalla presenza di orologi molli, che sembrano sciogliersi e deformarsi in un mondo impossibile. Questi orologi sono un simbolo ricorrente nell'opera di Dalí e rappresentano la percezione del tempo come qualcosa di fluido e instabile, non più rigido e misurabile. La deformazione degli orologi suggerisce l'idea che il tempo, invece di essere un concetto fisso e invariabile, sia in realtà un'entità elastica, che si dilata e si comprime in modo imprevedibile.
Il paesaggio sullo sfondo è desolato e arido, con un orizzonte piatto che contribuisce a rendere l'atmosfera surreale e irreale. La presenza di un albero morto e di un "volto" distorto al centro della scena accentua la sensazione di un mondo in cui la logica e le leggi della fisica non si applicano.
La combinazione di oggetti quotidiani (come gli orologi e l'albero) con il loro trattamento strano e fuori dal comune dà al dipinto una dimensione onirica, come se fosse il frutto di un sogno o di un incubo. L'opera è una riflessione sulla natura del tempo e della realtà, in linea con il pensiero surrealista che cercava di esplorare l'inconscio e le percezioni distorte della mente umana.
In sintesi, La persistenza della memoria esprime l'idea che il tempo non sia rigido e concreto, ma qualcosa che può essere alterato e vissuto in modi misteriosi e personali, facendo appello all'immaginazione e al subconscio dell'osservatore.
Giulia
Appasionata di storia, arte e di archeologia

